Installazione di land art ideata e prodotta dal collettivo PEFRAB formato da Maurizio PErron, Oscar FRanzini e Carlo ABbà nel 2016.
La scultura si trova in un piccolo lago di montagna, il Lago Verde (Vallée Etroite, Nevache, France), luogo incontaminato caratterizzato da acque cristalline.
Lo scheletro di balena emerge da queste acque trasparenti spingendo visitatori e turisti a riflettere sul fatto che l'uomo vive nelle continue trasformazioni ed evoluzioni della natura. Imparare a rispettare l'ambiente e proteggerlo diventa quindi condizione essenziale di sopravvivenza e co-esistenza. Ecco che l'installazione, oltre ad un valore estetico, vuole essere spunto di riflessione sulle tematiche ambientali.
Che si tratti del fossile di un mammifero vissuto milioni di anni fa o di una visione su un lontano futuro non ha una grande importanza. Chi può dire che un giorno, in seguito a grandi cambiamenti, una balena non potrà vivere in questi luoghi? O forse sarà un suo pronipote che si è evoluto e adattato a vivere qui con un clima e un paesaggio profondamente trasformati? La ciclicità del tempo rende tutto possibile cosi come l'immaginazione e l'arte.
Legno di pino cembro, tondino di ferro.
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